Riflessioni

(Riflessioni tratte da vari articoli ed interviste del dott. Manera su antiche conoscenze e nuovi metodi di cura)

 

…anche oggi sto abbastanza bene. Non ho la pressione alta, non ho il raffreddore, ho digerito il pranzo e i miei reni mi lavano a dovere. A volte non ci pensiamo, ma c’è dentro di noi una Forza Curatrice che ci ripara, ci riequilibria, ci protegge e ci guarisce mille volte ogni giorno. È grazie a lei che per tanti giorni in tanti anni di vita ci alziamo e stiamo bene. Non certo perché quel giorno non abbiamo incontrato batteri, mangiato tossine o respirato allergeni, non perché angosce e paure non ci abbiano raggelato, o perché non ci siano state mutazioni potenzialmente oncogene in qualche nostra cellula anche oggi.  A tutti questi quotidiani insulti la nostra mente e il nostro corpo ogni giorno pongono rimedio e ci guariscono. Grazie a quella potentissima capacità innata di autoriparazione che riconosce così chiaramente i problemi e lavora profondamente dal nostro interno. È a quella Forza Curatrice che si rivolge il messaggio della Medicina dell’Uomo. È a lei che i suoi Rimedi si mettono a disposizione, perché con le sue potenti e sapienti mani sappia guarirci ‘il cuore e il male’…

 

…fin da bambino mi affascinava la figura dello Speziale, del Farmacista non inteso come commesso venditore, ma come custode delle Ricette e preparatore dei Rimedi. Come farmacista ho sempre cercato di coltivare non solo la conoscenza del principio attivo, ma la capacità di porre una relazione profonda e saggia tra farmaco e paziente, in termini di dose, di durata della cura e di evoluzione della stessa in rapporto al variare dei sintomi. È proprio l’esser ponte consapevole tra il farmaco e il medico che lo prescrive da un lato, e il paziente che lo sperimenterà dall’altro, il compito insostituibile del farmacista…

 

…dopo vent’anni spesi ad occuparmi come farmacista dei miei pazienti e delle Medicine Complementari, concludere il corso di laurea in Medicina e Chirurgia è per me un approfondimento preziosissimo. Sia per l’umile meraviglia di fronte alle avanzatissime realizzazioni che la Medicina Clinica ci ha portato negli ultimi decenni, sia per l’accuratezza che mi mette a disposizione a livello di diagnosi. Il mio obiettivo, come medico, è quello di integrare al meglio queste capacità con la profondità delle scienze antroposofiche, superando limiti, settorializzazioni ed effetti collaterali della chimica, senza fanatismi integralisti, ma con discernimento e saggezza…

 

 …le Piante Medicinali sono forse la mia più antica passione. Ero un neolaureato ventiduenne con un grande spirito di ricerca che faceva il Servizio Civile in un paesino delle Langhe, quando proprio lì incontrai il mio primo maestro. Era un uomo piccolo e semplice, un anziano curatore, il ‘settimino’ di Cessole. Io lo osservavo miscelare le piante mentre parlava con i pazienti, riconoscendo una ad una le infinite varietà dei verdi delle foglie, aggiungendo ispirato un fiore per un’intuizione, una radice a sentire di un problema…così che alla fine nella tisana c’era un mazzo di piante simile alla vita del paziente che aveva di fronte, magistralmente assortito come gli strumenti in un’orchestra…

 

...i Fiori di Bach sono stati per me una fantastica scoperta: grazie all’intuizione del medico inglese, abbiamo a disposizione dei rimedi che entrano in risonanza con stati emotivi di sofferenza come paure, mancanza di autostima, senso di abbandono o di dipendenza, malinconia, indecisione.. Questi Fiori dell’Anima, questi semplici Grandi Guaritori, se ben individuati, ci aiutano a ritrovare quell’ equilibrio psicofisico che significa serenità nella mente e salute nel corpo…

 

…il contatto quotidiano con alimenti soggettivamente non ben tollerati, che spesso sono i più insospettabili, sta alla base di una varietà di malesseri e malattie, non solo di quelli riguardanti l’intestino o le allergie. LeIntolleranze Alimentari sono l’espressione di un disagio e una ipersensibilità del sistema immunitario, destinato a distinguere ciò che ci è ‘amico’ da ciò che è ‘nemico’. Hanno a che fare con la nostra accettazione  o reazione al mondo che ci circonda, se è vero che, oltre alle senzazioni che proviamo e all’aria che respiriamo, una grossa fetta dell’ambiente entra dentro di noi sottoforma di cibo…

 

...l’Omeopatia per me ha l’incredibile acutezza e penetranza di un messaggio senza il foglio di carta su cui è scritto…

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